(g.l.) Dopo la parentesi dedicata al ciclismo, con il ricordo del grande Ottavio Bottecchia, Dino Persello ritorna al suo lungo e apprezzato programma di incontri dedicati al ricordo del terremoto del Friuli di mezzo secolo fa e che significativamente ha intitolato “1976-2026 La speranza nelle radici”. L’appuntamento è fissato per questa sera, 25 luglio, alle 21, nel parco del Tagliamento a Sant’Odorico di Flaibano.
La serata, dedicata al popolo friulano tra generosità e ricostruzione, vedrà anche una originale sperimentazione con la presentazione de I Pink Akustik (cover Pink Floyd) che farà ascoltare “La voce dell’Orcolat”, ovvero la originale registrazione degli inquietanti rumori che il sisma aveva messo in moto alle nove di sera di quell’indimenticabile 6 maggio 1976. Per i nati dopo quella data, o che comunque a quell’epoca erano troppo piccoli per ricordarsi, sarà sicuramente interessante ascoltare quella “voce”. Chi invece ha vissuto quei momenti sulla propria pelle sarà un risveglio di paure per fortuna sopite dopo cinquant’anni, ma che non possono far tornare in mente quei drammatici momenti, quando il Friuli si trovò devastato da un evento naturale di immensa portata, ma dalle cui distruzione, mentre piangeva i suoi mille morti, ha avuto la forza e il coraggio di rinascere in fredda, grazie anche ad un aiuto nazionale e internazionale senza precedenti. Una rinascita-miracolo che ancora è indicata nel mondo come “modello Friuli”. Due parole che sono risuonate più volte in questi mesi di rievocazioni e anche nei numerosi spettacoli che Dino Persello ha tenuto finora in varie località del Friuli distrutte, a cominciare da Gemona, la storica “capitale” del terremoto.

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In copertina, l’attore e regista sandanielese Dino Persello atteso oggi a Flaibano.

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